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Tag Archives: Manlio Massole

1930-2018

Manlio Massole, maestro, minatore, scrittore, poeta, compagno.
Incontrarti è stato immenso.
abruxia

Prix Europa 2018

Minatori e amici,
l’audio documentario ”Il Sottosopra”,
profondo spaccato della storia recente, della memoria e del cuore dei minatori sardi,
VA A BERLINO
a rappresentare l’Italia al PRIX EUROPA (13-19 ottobre).

Alla prestigiosa competizione partecipano le migliori produzioni media dell’anno.
“Il sottosopra” (titolo inglese “The Upside Down”)
è uno dei 29 finalisti della sezione “RADIO DOCUMENTARI”.

Siamo felici che si parli di voi anche lassù, “l’importante è non dimenticare”.

Gianluca e Giuseppe

Il Sottosopra



In uno straordinario sforzo di autorappresentazione e guidati dall’amore per il loro mondo ora scomparso, i minatori della Sardegna tornano su Radio3 per offrirci un prezioso strumento per capire chi siamo oggi, leggendo il nostro passato recente, con il cuore in mano e nel profondo della Terra.

In onda dal 30 aprile al 4 maggio, alle 19:50 su Tre Soldi, Rai Radio3

Il Sottosopra
un progetto di Tratti Documentari

a cura di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu

in collaborazione con i minatori del Sulcis Iglesiente

“L’amore e la follia” a Cagliari e Iglesias

Dopo l’anteprima mondiale al Torino Film Festival,
l’associazione Tratti Documentari,
è lieta di annunciare che nei giorni 25 e 26 gennaio
presenterà il film “L’amore e la follia” al pubblico di Cagliari e Iglesias.

Cagliari, venerdì 25 gennaio 2013, ore 20:00 Cineteca Sarda – Società Umanitaria (Cagliari, viale Trieste 126)

Iglesias, sabato 26 gennaio 2013, ore 19:00 Arci Iglesias – sala ex-Mattatoio (Iglesias, via Crocifisso snc)

L’autore Giuseppe Casu sarà presente in sala insieme ai due protagonisti del film Manlio Massole e Silvestro Papinuto.

esigere

L’AMORE E LA FOLLIA
con Manlio Massole e Silvestro Papinuto
soggetto e regia: Giuseppe Casu
in collaborazione con Gianluca Stazi

con il contributo di
Regione Autonoma della Sardegna
assessorato della pubblica Istruzione, beni culturali, informazione spettacolo e sport

CNC – centre national du cinéma et de l’image animée

con il sostegno di
Provincia di Carbonia Iglesias
Provincia di Cagliari
Scam – bourse institutionnelle

montaggio: Aline Hervé
suono: Gianluca Stazi
fotografia: Giuseppe Casu
musica originale: Difondo
aiuto regia: Paolo Ferri
supporto tecnico: Nanni Pintori
color correction: Ercole Cosmi
traduzioni: Coralie Bidault e Laura Sanna
produzione: Salvo Accorinti (Sitpuntocom) e Didier Zyserman (Zebras Films)
produzione esecutiva: Tratti Documentari

per informazioni: info@tratti.org

scarica il comunicato stampa: Cagliari Iglesias

30°TTF

L’AMORE E LA FOLLIA al Torino Film Festival,

ecco le date delle proiezioni:
Sabato 24 novembre ore 18.00
Domenica 25 novembre ore 15.00
Martedì 27 novembre ore 12.00

MULTISALA LUX
Galleria San Federico, 33 Torino

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Abruxia

Sono passati vent’anni e sembra storia di oggi. Una storia di lotte operaie, gallerie occupate, speranze deluse: quelle dei minatori della Sim (gruppo Eni) che, il 20 maggio del 1992, si barricano nella miniera di San Giovanni minando l’ingresso principale con l’esplosivo. Una protesta estrema dopo l’annuncio della società di Stato di chiudere i battenti. È il primo di 35 giorni di occupazione.

Quando l’ENI sospende i licenziamenti, tutti tornano a casa, vittoriosi, ma è solo una tregua, qualche mese dopo lʼoccupazione riprende, dura 76 giorni e termina per lo sfinimento degli scioperanti: nessuno viene licenziato ma le miniere chiudono.

Oggi, il tempo delle miniere è custodito nelle gallerie allagate, tra i resti dei villaggi minerari, dietro una barba, tra le pagine di vecchi registri, nelle acque rosse che attraversano le dune, nelle scelte di un maestro, nella voce di una lampada a carburo.
Buio, paga, pericolo, acqua, vagone, laveria, esplosivo, paura, perforatrice, bedaux, occupazione, cronometro, turno, galleria, minerale, pozzo…sono alcune parole che abitano questo passato, seguendole abbiamo incontrato il senso del Noi, la dignità nel lavoro e l’irrefrenabile desiderio di poter lasciare qualcosa di buono ai figli…
quantomeno la storia di chi eravamo.

Gianluca Stazi: regia, registrazioni, montaggio, mix
Giuseppe Casu: scrittura, ricerca e sviluppo, location
Manlio Massole: memoria
Paolo Ferri: supporto tecnico
Grazia Vinci: consulenza artistica

anno: 2012
durata: 30′

Abruxia ha vinto il Premio Marco Rossi 2012
indetto da Radio Articolo 1 con la collaborazione di Audiodoc e il patrocinio della FNSI (Federazione Nazionale Stampa italiana)

Premio giornalistico Sabrina SgangaQuestione di stili 2013
Menzione Speciale:
“Per la cura e la qualità redazionale ed editoriale che rendono il lavoro documentario fortemente evocativo e di grande impatto. Le battaglie sindacali dei minatori della SIM del gruppo ENI, sono ricordate nel viaggio attraverso le gallerie allagate e i resti dei villaggi minerari, in un racconto denso di emozioni e ben articolato che fanno dell’opera un lavoro di grande pregio.”

Passaggi radio:
Radio3 Rai, Il cantiere, il 19 maggio 2012
Radio Flash (Torino, 97.6), 15 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna, 105.85), 17 ottobre 2012
Radio Popolare Roma (Roma, 103.3), 20 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80), 20 ottobre 2012
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1), 21 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo), 21 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna) 8:30, 21 ottobre 2012

Ascolti collettivi:
Roma, libreria Anomalia, centro di documentazione anarchica, 26 giugno 2012

RadioArticolo1

Mercoledì 24 ottobre 2012
RADIOARTICOLO1 ha trasmesso il lavoro vincitore del Premio Marco Rossi 2012: “Abruxia
Giuseppe Casu è stato ospite della trasmissione condotta da Emiliano Sbaraglia.

Ecco la presentazione di Abruxia e l’intervista a Giuseppe.

Link esterno: radioarticolo1

Iglesias, Buggerru

Incontro con Manlio Massole.

“Descrivere la miniera è difficilissimo e dall’esterno non lo si può fare; per capire la miniera bisogna esserci dentro con i minatori che lavorano, ed è praticamente indescrivibile perché bisognerebbe descrivere il vuoto della montagna, il vuoto creato dal minatore nella montagna; c’è vuoto, in miniera, e buio e poi c’è il minatore; essere minatore più che un mestiere è uno stato d’animo, è un modo di essere; una volta che si va in miniera, o la si rifiuta immediatamente e si scappa dalla miniera perché è un mondo assurdo, oppure stranamente ci si innamora della miniera e si sente l’orgoglio di essere minatore; questo orgoglio è dato dai tanti pericoli che si affrontano in miniera e che l’uomo diventato minatore riesce a superare, ma vincendo se stesso però… l’ego, l’io, non esiste in miniera, in miniera esiste il noi; si ha una necessità continua dell’altro, raramente un minatore dice: io, io, io. Noi, noi, noi.“

Sardaigne, projet : «Mines».

Rencontre avec Manlio Massole.