da Repubblica, 24 novembre 2012

CI SONO, nel cinema, certe immagini che fanno silenzio. Lo fanno intorno a loro e dentro di te che guardi. Guardi facce e voci. Le voci, in genere, si ascoltano. Ma al cinema, quando è buon cinema, si vedono anche. Eccole qui, sono due. Due facce e due voci che raccontano qualcosa che non è stato solo uno sciopero, ma una vera rivolta, uno scatto d’ orgoglio, una testimonianza di onore e coraggio: l’ occupazione di una miniera cominciato da trenta minatori che si sono asserragliati dentro con le cariche di esplosivo. Era il maggio del 1992, il tempo in cui in Sardegna, nell’ Iglesiente, nel Sulcis, si dovevano chiudere tutte le miniere metallifere, ormai non più convenienti. Di queste due facce e di queste due voci, dentro e fuori dalla miniera, è fatto “L’ amore e la follia” di Giuseppe Casu (al Lux oggi ore 18, replica domenica e martedì). Un documentario che raccoglie filmati d’ epoca, ricordi e buone ragioni ancora attuali. Cuce insieme amarezza e orgoglio, sconfitta e voglia di non cedere. Si parla di una protesta, uno sciopero che, così come l’ hanno fatto, non l’ aveva fatto nessuno, mai. Contro i padroni e contro i sindacati, pure loro contrari. «Noi abbiamo visto cose che gli altri non possono vedere -dicono i minatori-, perché noi costruiamo e poi con una carica d’ esplosivo distruggiamo: se non sei con noi, non le vedi più?». Non volevano tenere aperte le miniere. Sapevano non facevano guadagnare. Erano da tempo fuori mercato. Chiuderle andava bene, almeno i figli non avrebbero fatto una vita dura come la loro. “Chiudiamo, ma nella zona dovranno sorgere altre imprese per dare lavoro al territorio”, dicono. Volevano tenere aperta la vita. La loro e quella di un pezzo di Sardegna. Che poi, forse, è la vita di tutta la Sardegna. E dell’ Italia intera. E perfino dell’ Europa.

GIAN LUCA FAVETTO

In questa edizione il FilmMaker Fest, Festival Internazionale di Cinema di Milano, incontra l’audio documentario con Audiodoc, la prima associazione di autrici e autori di audio documentari nata in Italia.
Il 7 e il 9 dicembre, presso La Fabbrica del Vapore, Spazio Ex Neon, Audiodoc propone ascolti collettivi e un incontro dedicato al sonoro nel racconto della realtà.

Primo appuntamento con Audiodoc il 7 dicembre alle 16.00, presso La Fabbrica del Vapore, Spazio Ex Neon.

Antonina, di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
L’isola che c’è, di Daria Corrias e Alessandro Serranò

Il 9 dicembre alle 16.30, Fabbrica del Vapore, Spazio Ex Neon, Audiodoc presenta:

Kater I Rades, il naufragio che nessuno ricorda, di Ornella Bellucci
Così fan tutti. La fine delle case chiuse, di Lea Nocera e Daria D’Antonio

Gli audio documentari proposti come ascolti sono realizzati da soci Audiodoc.

FilmMakerFest_locandinaWEB


LINK:

audiodoc.it
filmmakerfest.com
gianlucastazi.com

Vedere voci: prima rassegna di ascolti di audio doc/audio stories a Torino

Releasing Intimacy presenta, in collaborazione con Docusound e A.p.r.i., una rassegna di ascolti di audiodocumentari a Torino.

Abbiamo individuato alcuni spazi molto diversi tra loro, ma accomunati dal fatto di essere pronti ad accogliere in maniera personale queste situazioni e abbiamo costruito un programma multiforme, allo scopo di raccogliere risposte disparate e cercare di capire come funziona e cosa significa l’ascolto oggi.

Antonina di Giuseppe Casu e Gianluca Stazi
Premio Miglior Documentario Radiofonico – Bellaria Film Festival 2012
Incontro con gli autori.

Lunedì, 26 novembre ore 19
Casa Mad
via santa chiara 24 bis/c
Torino


LINK:
gianlucastazi.com
Releasing Intimacy

Antonina (documentario audio, Italia, 24 minuti)
incontro al Q.i. – centro di aggregazione giovanile
corso vitt.emanuele 33. cuneo
22 novembre 2012
ore 19:30 per un bicchiere di vino
inizio ascolto ore 20:00

con la partecipazione di Silvestro Papinuto e Giuseppe Casu

“La chiamo babbo la miniera, la chiamo padre perché mi ha dato da mangiare, mi ha dato da vivere, la miniera, mi ha insegnato a vivere, il babbo non ti coccola, il padre non ti coccola, ti pesta, se fai una cosa che non va bene ti rimprovera e la miniera è lo stesso, stai attento, devi rigare dritto, perché se non righi dritto quella ti fa male; politicamente, mi ha insegnato tante cose, mi ha dato tutto quello che mi serviva e perciò la chiamo padre.
Nos narraus unu fueddu: a ki mi ‘ona pani du tzerriaus babbu.
Chi mi dà pane lo chiamiamo babbo.”

Buon ascolto!!!

Sono passati vent’anni e sembra storia di oggi. Una storia di lotte operaie, gallerie occupate, speranze deluse: quelle dei minatori della Sim (gruppo Eni) che, il 20 maggio del 1992, si barricano nella miniera di San Giovanni minando l’ingresso principale con l’esplosivo. Una protesta estrema dopo l’annuncio della società di Stato di chiudere i battenti. È il primo di 35 giorni di occupazione.

Quando l’ENI sospende i licenziamenti, tutti tornano a casa, vittoriosi, ma è solo una tregua, qualche mese dopo lʼoccupazione riprende, dura 76 giorni e termina per lo sfinimento degli scioperanti: nessuno viene licenziato ma le miniere chiudono.

Oggi, il tempo delle miniere è custodito nelle gallerie allagate, tra i resti dei villaggi minerari, dietro una barba, tra le pagine di vecchi registri, nelle acque rosse che attraversano le dune, nelle scelte di un maestro, nella voce di una lampada a carburo.
Buio, paga, pericolo, acqua, vagone, laveria, esplosivo, paura, perforatrice, bedaux, occupazione, cronometro, turno, galleria, minerale, pozzo…sono alcune parole che abitano questo passato, seguendole abbiamo incontrato il senso del Noi, la dignità nel lavoro e l’irrefrenabile desiderio di poter lasciare qualcosa di buono ai figli…
quantomeno la storia di chi eravamo.

Gianluca Stazi: regia, registrazioni, montaggio, mix
Giuseppe Casu: scrittura, ricerca e sviluppo, location
Manlio Massole: memoria
Paolo Ferri: supporto tecnico
Grazia Vinci: consulenza artistica

anno: 2012
durata: 30′

Abruxia ha vinto il Premio Marco Rossi 2012
indetto da Radio Articolo 1 con la collaborazione di Audiodoc e il patrocinio della FNSI (Federazione Nazionale Stampa italiana)

Premio giornalistico Sabrina SgangaQuestione di stili 2013
Menzione Speciale:
“Per la cura e la qualità redazionale ed editoriale che rendono il lavoro documentario fortemente evocativo e di grande impatto. Le battaglie sindacali dei minatori della SIM del gruppo ENI, sono ricordate nel viaggio attraverso le gallerie allagate e i resti dei villaggi minerari, in un racconto denso di emozioni e ben articolato che fanno dell’opera un lavoro di grande pregio.”

Passaggi radio:
Radio3 Rai, Il cantiere, il 19 maggio 2012
Radio Flash (Torino, 97.6), 15 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna, 105.85), 17 ottobre 2012
Radio Popolare Roma (Roma, 103.3), 20 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80), 20 ottobre 2012
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1), 21 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo), 21 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna) 8:30, 21 ottobre 2012

Ascolti collettivi:
Roma, libreria Anomalia, centro di documentazione anarchica, 26 giugno 2012

Silvestro lavora in miniera da quando ha 23 anni, è figlio di minatore, figlio della miniera, fa l’amore con la montagna. Ci conduce dentro la miniera, all’interno di un fornello: ci porta nei suoi luoghi segreti e inaccessibili, fino a rendere un suggestivo omaggio a quella che per lui è stata un “padre”:

Nos narraus unu fueddu: a ki mi ‘ona pani du tzerriaus babbu. Chi mi dà pane lo chiamiamo babbo.

Ora che è tutto chiuso, ora che il deserto avanza, Silvestro, a 61 anni, continua a viaggiare nelle gallerie delle miniere abbandonate e a raccontare la sua storia.

Gianluca Stazi: regia, registrazioni, montaggio, mix
Giuseppe Casu: scrittura, ricerca e sviluppo, location
Silvestro Papinuto: memoria
Paolo Ferri: supporto tecnico
Grazia Vinci: consulenza artistica

Antonina ha vinto il premio miglior documentario radiofonico al Bellaria Film Festival 2012

Festival:
Bellaria Film Festival 2012 – premio miglior documentario radiofonico
Prix Bohemia Radio 2012 – in concorso
Across the vision film festival 2012 – anteprima

Passaggi radio:
Radio Flash (Torino, 97.6), 8 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna, 105.85), 10 ottobre 2012
Radio Popolare Roma (Roma, 103.3), 13 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80), 13 ottobre 2012
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1), 14 ottobre 2012
Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80), 11 ottobre 2012
Radio Kairos (Bologna) 8:30, 14 ottobre 2012

Ascolti collettivi:
Iglesias – Across the Vision Film Festival – 9 marzo 2012
Bellaria – Bellaria Film Festival – 1 giugno 2012
Roma – libreria Anomalia, centro di documentazione anarchica, 26 giugno 2012
Cuneo – Q.I. centro di aggregazione giovanile – 22 novembre 2012
Torino – Casa Mad Torino (Vedere Voci) – 26 novembre 2012
Milano – Film Maker Fest – 7 dicembre 2012
Firenze, Vivaio del Malcantone – FKL [Forum Klanglandschaft] – 12 aprile 2013

silvestro square

Link:
News su “Antonina”
Progetto: tratti in miniera

Si chiama DOC e attraverso una rete di radio locali propone ogni settimana una selezione di audio documentari di “origine controllata”. Promosso e curato dall’agenzia radiofonica Amisnet, DOC verrà trasmesso fino a giungo su emittenti comunitarie, nell’arco di tutta la settimana.

doc

Si inizia lunedì alle ore 20 sulle frequenze di Radio Flash a Torino per poi passare a Bologna il mercoledì alle ore 13 con Radio Kairos, il sabato alle 12 sui 103.3 di Radio Popolare Roma e la domenica alle 8.00 su Radio Città Fujiko di Bologna e alle 11.30 su Radio Beckwith tra la provincia di Torino e quella di Cuneo.

Ad aprire la rassegna una serie di racconti sul lavoro dalle viscere della terra con Miniere di Daria Corrias, che ha raccolto le voci dei minatori di Montevecchio in Sardegna, e poi gli audio documentari del progetto “Tratti in miniera”: Antonina e Abruxia, vincitori rispettivamente del premio Radio Doc al Bellaria Film Festival 2012 e del Premio Marco Rossi 2012.

DOC 1
1-7 ottobre
Miniere” di Daria Corrias

DOC 2
8-14 ottobre
Antonina” di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
Meno 300” di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu

DOC 3
15-21 ottobre
Abruxia” di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu

Link:
Amisnet
Amisnet è un’agenzia radiofonica attiva da 9 anni. La sua principale attività redazionale consiste nella produzione e la distribuzione di prodotti radiofonici di approfondimento a circa 35 radio italiane. Tra le principali città in cui i programmi di Amisnet vengono diffusi: Roma, Firenze, Bologna, Brescia, Milano, Torino, Taranto, Cosenza, Salerno, Siracusa, Padova, Bari a cui si somma una rete di altre realtà locali.

Radio Flash (Torino, 97.6) lunedì 20,00
Radio Kairos (Bologna, 105.85) mercoledì 13,00 – replica domenica 20,30
Radio Popolare Roma (Roma, 103.3) sabato 12,00
Radio Beckwith (Torino e Cuneo, 87.80) sabato 9,30 – replica domenica 11,30
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) domenica 8,00

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Tratti in miniera su Amisnet