Il Sottosopra

Il Sottosopra / The Upside Down
un progetto di Tratti Documentari
a cura di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
in collaborazione con i minatori del Sulcis Iglesiente

Vincitore del 70° Prix Italia 2018 nella categoria Radio Documentary e Reportage e del Prix Europa 2018 come Best European Radio Documentary.

Il tempo delle miniere è custodito nelle gallerie allagate, tra i resti dei villaggi minerari, nelle acque rosse che attraversano le dune, nelle scelte di un maestro, nella voce di una lampada a carburo, in un vecchio nastro magnetico…

Buio, paga, pericolo, acqua, vagone, laveria, esplosivo, paura, perforatrice, bedaux, occupazione, cronometro, turno, galleria, minerale, pozzo.
Sono alcune parole che abitano questo passato, seguendole abbiamo incontrato il senso del Noi, la dignità nel lavoro e l’irrefrenabile desiderio di poter lasciare qualcosa di buono ai figli… Quantomeno la storia di chi eravamo.

ASCOLTA “Il Sottosopra” su RadioAtlas o RaiPlayRadio

Regia: Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
Suono: Gianluca Stazi
Commissioning editor: Daria Corrias e Fabiana Carobolante per Tre Soldi Radio3Rai
Produzione: Tratti Documentari
Coproduzione: Rai Radio3

Leggi: Articoli, festival e appuntamenti vari con “Il Sottosopra”

Il Sottosopra Locandina

The Upside Down
by Gianluca Stazi and Giuseppe Casu for Radio3 Rai (2018)

Silvestro has worked in the mine since he was 23 years old, he is the son of a miner, the son of the mine, he makes love with the mountain. Now he is 67 years old.
Manlio, at 40 years of age, left teaching to go and work in the mine, but to know himself and this new world, he has to take on the most infamous job: the time-keeper. He is now 88 years old.
The paths of these two men, different but parallel, meet in 1992 when they barricade themselves in for months in the San Giovanni mine, laying explosives across the opening, to prevent the closure of the mine and the desertification of the territory.
Now that the mines are closed and the feared desertification advances, Manlio and Silvestro want to send us this message.

Direction: Gianluca Stazi, Giuseppe Casu
Script: Gianluca Stazi, Giuseppe Casu
Sound: Gianluca Stazi
Editing: Gianluca Stazi

Producing organisation: Tratti Documentari

Commissioning editor: Daria Corrias, Fabiana Carobolante for Tre Soldi – Radio3 Rai
Coproducing organisation: Rai Radio3

Original title “Il Sottosopra”
Year of production: 2018
Running time: 44’ 44’’

PRIX ITALIA 2018, RADIO DOCUMENTARY AND REPORTAGE
THE WINNER IS: THE UPSIDE DOWN (RAI, Italy)

A piece of almost sculpted radio with a radical use of effects and normally unheard voices. It lures the listener from the light into the dark of a mine and an explosive stand-off. An eloquent observation, even a microcosm of a changing world, unearthing beauty, evocation, and a past time of comradeship, echoing through the empty spaces left behind in the mountains.

The PRIX EUROPA 2018 for the Best European Radio Documentary of the Year goes to:
The Upside Down

Ten years of work produced this timeless story, about the dignity and spirituality of work.
Patiently, it leads us deep into the recesses of the natural world and the human soul.
We heard a real musical experience composed of natural sounds and peoples’ memories, all told with great tenderness.
The documentary turned our preconceptions of this typical social subject upside down with its sense of humanity and poetry.
It was a big story from a hole in the mountain.

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For all the no-italian speakers THE UPSIDE DOWN is now on RADIO ATLAS. Thanks to the magical and lovely Eleanor McDowall this incredible story can now cross the borders and come in new and different ears.

Radio Atlas logo Y

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Il Sottosopra è andato in onda, in una speciale versione a puntate, dal 30 aprile al 4 maggio, alle 19:50 su Tre Soldi, Rai Radio3

Ascolta le 5 puntate

In uno straordinario sforzo di autorappresentazione e guidati dall’amore per il loro mondo ora scomparso, i minatori della Sardegna tornano su Radio3 per offrirci un prezioso strumento per capire chi siamo oggi, leggendo il nostro passato recente, con il cuore in mano e nel profondo della Terra.

Capitolo 1: Vuoto
30 aprile, alle 19:50 su Radio3 Rai

Silvestro lavora in miniera da quando ha 23 anni, è figlio di minatore, figlio della miniera, fa l’amore con la montagna.

“La chiamo babbo la miniera, la chiamo padre perché mi ha dato da mangiare, mi ha dato da vivere, la miniera, mi ha insegnato a vivere, il babbo non ti coccola, il padre non ti coccola, ti pesta, se fai una cosa che non va bene ti rimprovera e la miniera è lo stesso, stai attento, devi rigare dritto, perché se non righi dritto quella ti fa male; politicamente, mi ha insegnato tante cose, mi ha dato tutto quello che mi serviva e perciò la chiamo padre.
Nos narraus unu fueddu: a ki mi ‘ona pani du tzerriaus babbu. Chi mi dà pane lo chiamiamo babbo.”

Capitolo 2: Buio
1 maggio, alle 19:50 su Radio3 Rai

Manlio a 40 anni lascia l’insegnamento per andare a lavorare in miniera ma, per conoscere se stesso e questo nuovo mondo, deve assumere il ruolo più infame: il cronometrista.

“Nella vita probabilmente dovevo proprio fare questo, andare al buio, nel buio, andare sottoterra, andare a conoscere altri uomini assolutamente diversi da me per storia e per cultura, nel senso di sensibilità, di conoscenza più profonda dell’uomo, dell’uomo in genere non soltanto dell’uomo minatore, dell’uomo in genere.”

Capitolo 3: L’ultimo nastro di Carrogu
2 maggio, ore 19:50, Radio3 Rai

Antonio ci conduce nelle viscere della montagna, tra mostri meccanici e gli ultimi protagonisti di una storia millenaria.

“L’ansimare, il rimbombo del feroce animale che si addentra nel budello della montagna… Presenze preistoriche, mostri antidiluviani si annidano dentro questo budello. Nulla ci è dato di vedere, solo polvere… Sembra di essere nell’antro delle streghe.”

Capitolo 4: La volta armata
3 maggio, ore 19:50, Radio3 Rai

Una storia di lotte operaie, gallerie occupate, speranze deluse: quelle dei minatori della Sim (gruppo Eni) che, il 20 maggio del 1992, si barricano nella miniera di San Giovanni minando l’ingresso principale con l’esplosivo.

“Quello non fu uno sciopero normale come tanti prima di allora, era stata rivolta…
Eravamo circondati, da non so quante forze di polizia, ma proprio circondati e temevamo che tentassero di farci venire fuori a forza, ancora oggi posso dire in tutta tranquillità che non ci sarebbero riusciti.”

Capitolo 5: Deserto
4 maggio, ore 19:50, Radio3 Rai

Ora che le miniere sono chiuse, ora che il temuto deserto avanza intaccando l’orgoglio di aver partecipato a una grande lotta, Manlio e Silvestro tentano di trasmetterci un messaggio…

“Ha vinto l’ultima battaglia, il padrone che fosse stato o che fosse padrone privato, ma noi abbiamo vinto giorno per giorno, ogni giorno di sciopero è stata una vittoria nostra.
Io sono uscito in lotta, ho avuto questa grande fortuna.”

“Quello che ci hanno insegnato i nostri padri non siamo riusciti a insegnarlo ai nostri figli. Bisogna parlarne, per non dimenticare, questo è importante.”