Carbonia Film Festival

Doppio appuntamento con Tratti Documentari durante il Carbonia Film Festival / How To Film The World:

Giovedì, 10 ottobre, ore 21, proiezione in anteprima regionale del film “Ballata in minore”,

Venerdì, 11 ottobre, ore 10, una gustosa Masterclass con il regista Giuseppe Casu

Perso

Il Sottosopra” arriva a Perugia come evento speciale di PERSO, Perugia Social Film Festival.
L’appuntamento è per sabato 5 ottobre, alle ore 19.00, nel buio del Cinema Méliès.

Ad accompagnare il pubblico in questo ascolto collettivo sarà Daria Corrias, madrina de “Il Sottosopra”.

Il PerSo – Perugia Social Film Festival è un Festival di cinema documentario a tematica sociale in senso lato:
Il “nostro” sociale tratta di vite, che vuole restituire attraverso uno sguardo fuori centro, con sfaccettature che scompongano la foto per poi riproporla in completezza, e con una diversa visione.
Per noi il “sociale” rappresenta una continua scoperta, imprevedibile e spiazzante, così come il “cinema del reale”.

Link: persofilmfestival.it

Il Sottosopra – Unter Tage, über Tage

A Berlino, nello studio per Radio Drama e Radio Documentary del Deutschlandfunk Kultur si lavora a “Il Sottosopra – Unter Tage, über Tage”.

Le storie dei minatori del Sulcis Iglesiente arrivano in Germania grazie ad un prezioso adattamento curato da Karin Hutzler, Alexander Brennecke e Massimo Maio.
Le voci di Manlio Massole e Silvestro Papinuto saranno accompagnate da quelle di Hansa Czypionka e Werner Rehm.

La messa in onda è prevista per il 12 ottobre, nella giornata conclusiva del Prix Europa 2019, ad un anno dal premio per Il Sottosopra (The Upside Down) come Best European Radio Documentary.

L’onda lunga dei minatori del Sulcis Iglesiente continua…

“Quando abbiamo iniziato l’occupazione avevamo tutti quanti contro, le altre miniere, i sindacati, tutti erano contro di noi. Per un po’ di tempo, un paio di giorni, una settimana. Poi, pian piano la cosa ha cominciato ad allargarsi, Iglesias, tutta la Sardegna, dalla Sardegna è arrivata in Italia, da tutta l’Italia è arrivata in Europa. Ci chiamavano dalla Spagna, ci chiamavano dalla Svizzera, dalla Germania, ci chiamavano dall’Austria. Volevano sapere perché questo sciopero, perché la volta armata. Perché eravamo così forti, uno sciopero così non l’aveva mai fatto nessuno, mai nel mondo.”

Link: Deutschlandfunk Kultur

Ballata in minore

Il desiderio di ritorno nella terra d’origine prende qui la forma di un viaggio spirituale in Sardegna, al seguito di una carovana di artisti di strada. Ma la terra anelata mostra presto ai viandanti le sue cicatrici profonde e i suoi incubi: incontro dopo incontro, il presunto ritorno si fa esodo, cammino in una terra remota guidato dalle tracce di resistenza umana.

In concorso al festival CINEMAMBIENTE
DOMENICA, 2 GIUGNO, ORE 22.00
CINEMA MASSIMO, TORINO

Note di regia
Il desiderio di tornare nella mia terra di origine, lasciata tanti anni fa. La necessità di approfondire le ragioni di un non meglio definibile “senso di appartenenza”, ciò che resta dopo il distacco. Quasi inconsciamente, mi sono ritrovato a cercare queste ragioni tra le diverse forme di resistenza della gente della mia isola, resistenza allo sfruttamento del territorio, a ritmi di vita non condivisi. Negli incontri ho cercato fiammelle di energia pura, in prossimità della natura e col pensiero rivolto agli antenati.
Per compiere e raccontare questa indagine ho scelto l’erranza e mi sono servito di uno sguardo altro, quello di una carovana di artisti di strada, in viaggio con carrozza e cavalli, per incontrare donne e uomini “resistenti”. Da questi incontri è nato qualcosa di nuovo: un esperimento che ha fissato un’immagine sedimentata dentro di me, un’idea del luogo delle mie origini.
Gli spettacoli e la musica hanno accompagnato la discesa all’interno della montagna, l’avvicinamento a una spiritualità legata alla terra e al mare, gli incontri con i resistenti/residenti come Emiliano, che ci porta a un difficile abbraccio ai resistenti/migranti: proprio la loro condizione surreale porta gli artisti ad aprirsi: così Rasid, marionettista rom bosniaco, fuggito quand’era bambino dalla Jugoslavia in guerra, passando per i campi rom; Carlos, cileno sbarcato in Italia a sei anni per fuggire la dittatura di Pinochet. L’ultimo dei resistenti, Erwin, è cileno anche lui, condannato a morte da Pinochet e ancora combattente sull’isola dove vive da trent’anni.
Il mio desiderio di ritorno si è sfaldato, si è trasformato: forse non c’è nessun ritorno possibile, la mia terra d’origine appartiene a quelli che la difendono, a quelli che resistono, a quelli che sono di passaggio ma tengono ben saldi i loro padri sulle spalle.

Regia di Giuseppe Casu

Con Juan Carlos Cid Esposito, Manuela Almonte, Clemente Pozzali, Rasid Nikolic, Maurizio Guzzi, Benjamin Newton, Beppe Puso,
Tore Casanova, Angelo Cremone, Emiliano Vargiu, Chiara Vigo, Erwin Ibarra e gli ospiti dell’antas hotel: Fred, Mamadou, Mannan, Mamun, Promise, Omar, Lassana, Margret, Blessing, Sandra, Ousmane, Tamsir, Sopikul

Produzione
Tratti Documentari, Sitpuntocom sas, Istituto Superiore Etnografico della Sardegna ISRE
in collaborazione con la Babbrica del cinema – Carbonia
con il sostegno di Fondazione Sardegna film commission

Fotografia: Andrea Di Fede, Yukio Unia, Nanni Pintori
Montaggio: Aline Hervé
Suono in presa diretta: Paolo Lucaferri, Gianluca Stazi
Montaggio del suono: Gianluca Stazi
Mix: Riccardo Spagnol
Post Video: Filippo De Nicola, Mauro Zezza

Organizzazione: salvo accorinti, monica grossi, fabio dongu
Location manager: Fabio Dongu – associazione Sonebentu

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Contatti: info@tratti.org

IsReal

Raccontare la realtà con il suono

Il radio documentario per la prima volta ospite a IsReal, Festival del Cinema del reale a Nuoro dal 7 al 12 Maggio.

Il suono di un canto, di un passo sicuro, di un vento gelido, di una voce nel cuore della montagna. La realtà si racconta anche ascoltandola o facendola ascoltare.
La quarta edizione del Festival Is Real offre per la prima volta uno spazio al linguaggio del radio documentario e al racconto orale della realtà.

Due gli appuntamenti all’interno della programmazione del festival:

Venerdì 10 maggio, alle ore 11:00, presso l’Auditorium del Museo Etnografico Sardo,
Daria Corrias, curatrice del programma di Rai Radio3 Tre Soldi, terrà un incontro dal titolo “Raccontare con il suono: breve storia del radio documentario in Italia”, per scoprire meglio di cosa parliamo quando parliamo di radio documentario.

Sabato 11 Maggio, alle ore 12:00, presso l’Auditorium Giovanni Lilliu,
ascolto in sala de “Il Sottosopra” di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu in collaborazione con i minatori del Sulcis Iglesiente.
Il radio documentario, prodotto da Tratti Documentari e Rai Radio 3 ha vinto i prestigiosi premi internazionali Prix Italia e Prix Europa nel 2018, come miglior radio documentario dell’anno. L’ascolto in sala sarà in lingua originale con sottotitoli in inglese grazie alla collaborazione con Radio Atlas, piattaforma dedicata all’ascolto dei migliori documentari radiofonici internazionali.

Per info: daria.corrias@gmail.com e info@tratti.org

Comunicato: Isreal_RadioDoc

WFMU New York

Il Sottosopra” arriva a New York sulle frequenze della mitica stazione radio WFMU, ospiti all’interno del trasmissione The Blind Tourist a cura di Adriene Lilly.

Prix Bohemia Radio

Il Sottosopra (The Upside Down) a Praga, al Prix Bohemia Radio – international festival of radio production, in compagnia di Daria Corrias!

Casa del Popolo

È bello tornare a Bosa;
è bello tornare alla Casa del Popolo con un film sotto braccio;
sarà bello guardarlo insieme.

Si chiama “L’amore e la follia” e racconta di miniere, di lotte, di uomini, di “noi”. “Bisogna parlarne per non dimenticare”, per poter guardare avanti a testa alta e scegliere con più consapevolezza. Semplicemente.

Proiezione del film “L’amore e la follia”,
domenica 24 febbraio alle ore 19,
Casa del Popolo, Bosa, via Cugia 14

Casa del Popolo_Bosa_w

Link: L’amore e la folliaCasa del Popolo di Bosa

Prologo

Sardegna, direzione sud-ovest

Uno

Venite con me, ve li presento io i minatori

Dal paesaggio alla memoria

la montagna che non serve

Storia mineraria Sardegna